| Ogni notte, migliaia e migliaia di donne vegliano nel nostro paese : nella vita privata, vegliano
i loro bambini, i familiari – è uno dei loro compiti volontari e poco riconosciuti ; vegliano anche,
nella vita professionale, i malati e gli anziani – è spesso una maniera di assumere il loro doppio dovere
(lavoro rimunerato da un lato, bambini e lavori domestici dall’altro). |
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È sufficiente che, a partire dall’8 marzo, alcune donne in più veglino per far esistere il nostro
movimento; veglieranno simbolicamente davanti al Palazzo federale, e questo fino alla prossima elezione
del Consiglio federale nel dicembre 2004.
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| L’idea della «veglia delle donne » è di assicurare una presenza permanente delle donne davanti al
Palazzo federale per dare continuità e visibilità alla nostra protesta e permettere al movimento di
essere presente nei media. Diventerà anche un luogo di scambio e di dialogo fra le donne (e le loro
organizzazioni), il mondo politico e la popolazione. |
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| Intorno a questa presenza permanente, varie azioni e manifestazioni potranno essere realizzate
in uno spirito di apertura e senza escludere nessuno. |
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| Per assicurare la veglia, basterà che due donne (al minimo) assumano la responsabilità di
una giornata (ossia 24 ore) che potranno organizzare come vogliono. Dovranno però accettare
i temi del movimento e difendere i soggetti di rivendicazione scelti per la giornata
dell’8 marzo. |
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| Tutte le donne che si interessano a questo progetto possono iscriversi subito mediante il
formulario giunto. |
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| Il movimento avrà la forza e la creatività che ognuna di voi gli darà ! |
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Yvette Barbier, Lausanne
Marie Perny, Lausanne
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